Dopo tante operazioni estero su Italia, ecco che un’impresa italiana ne acquisisce made in Italy: Boffi e De Padova hanno raggiunto un accordo per il quale Boffi, brand italiano di cucine e bagni, entra al 100% nel capitale di De Padova, azienda icona dell’arredo design nel mondo. A sua voltaLuca De Padova acquisisce il 7,5% delle quote azionarie di Boffi,diventandone il secondo maggior azionista.
Un’operazione, fanno sapere le due aziende, “che vedrà i due marchi mantenere inalterata la propria identità, uniti in una visione condivisa che mira a creare una piattaforma del design di eccellenza totalmente integrata e complementare: dai bagni ai letti e alle armadiature, dalle cucine agli imbottiti e ai complementi”. L’operazione porterà Boffi e De Padova a “collaborare in modo molto stretto allo sviluppo di un percorso di forte internazionalizzazione già da tempo intrapreso da entrambe le aziende, con l’obiettivo di sostenere il ‘saper fare italiano’ nel mondo, formando un gruppo dalla capacità di penetrazione capillare, nel domestico e nel contract”.
Luca De Padova manterrà la carica di presidente di De Padova ed assumerà anche quella di vicepresidente di Boffi, entrando a far parte del cda. Nelle sue nuove funzioni in Boffi contribuirà allo sviluppo del nuovo gruppo, grazie alla sua conoscenza ed esperienza nel settore casa. Roberto Gavazzi diventerà ad anche di De Padova e ne assicurerà la guida operativa, mantenendo le stesse funzioni anche in Boffi.
“Erano anni che corteggiavo Luca – commenta Gavazzi – con la convinzione che l’unione delle nostre due aziende avrebbe potuto creare un gruppo piuttosto unico nella qualità ed ampiezza dell’offerta, in grado di svilupparsi fortemente sui mercati internazionali, attraverso una rete di negozi dedicati che potesse valorizzare sia le forti identità di ognuna delle due aziende, che la qualità del progetto complessivo. L’alleanza con De Padova è una grande dimostrazione di come due imprese italiane possano affrontare in partnership nuove sfide globali, credendo in un progetto ambizioso di crescita dei marchi, in un delicato equilibrio di risorse e competenze”.
Fonte: adnkronos.com