All’interno di un’antica corte salentina prende forma lo studio dentistico “Vita”, un progetto che ridefinisce l’idea di spazio sanitario attraverso un’intervento che dialoga con l’architettura esistente, rispettandone la memoria e reinterpretandola in chiave contemporanea; un nuovo linguaggio per gli spazi della cura.
All’interno, la sala d’attesa abbandona ogni rigidità clinica per assumere i tratti di un ambiente domestico e sofisticato. Arredi dalla forte personalità come i divani e le poltrone della collezione Raku di Alf Da Fre, complementi come l’iconica lampada da terra Arco di Flos e il lampadario Crown Major di Nemo, materiali materici e tonalità naturali costruiscono uno spazio pensato per il comfort emotivo, dove il tempo dell’attesa si trasforma in pausa.
Il corridoio diventa elemento architettonico centrale: un susseguirsi di curve, portali e tagli di luce che guidano lo sguardo e il movimento. La luce, integrata nelle geometrie, disegna le superfici e accompagna il passaggio, trasformando un luogo di transito in un’esperienza sensoriale.
Le sale operative rispondono a un’estetica minimale e controllata. Qui la tecnologia si integra con discrezione in ambienti luminosi, silenziosi, progettati per garantire massimo comfort al paziente e piena funzionalità agli operatori. Il bianco domina, modulato da dettagli soft e da un’illuminazione studiata con precisione.
Lo studio privato celebra l’architettura della volta a stella. Arredi essenziali e materiali naturali lasciano spazio alla geometria del soffitto, esaltata da una luce calibrata che restituisce profondità e ritmo. Uno spazio intimo, pensato per il dialogo e l’ascolto.
Con questo progetto, il design diventa strumento di benessere: un racconto coerente fatto di luce, materia e proporzioni, dove la cura inizia molto prima della poltrona.